Trekking Adventure

Tra Cielo e Terra, alla Conquista del Mare

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Il cuore di questa proposta non è un viaggio come tanti da un punto geografico ad un altro ma un’esperienza diversa dove ci sono la notte, il silenzio, l’odissea verso un obiettivo, il lavoro di squadra in presenza di un ‘trip leader’ che accompagna nella natura, nelle situazioni, nell’apprendimento delle tecniche di ‘survival/bushcraft’ le quali sono un mezzo non solo per conoscere la natura ma anche sé stessi. Un’avventura esperienziale.

Un’esperienza UNICA: si offre la garanzia di affidarsi ad un trip leader esperto che guida lungo il percorso, insegna tecniche di sopravvivenza e bushcraft e accompagna in scenari di team building e lavoro di squadra. Francesco Magistrali. Protagonista dell’Esmeralda Expedition, un viaggio a piedi, mountain bike, canoa durato 16 mesi, dalla Patagonia all’Amazzonia Brasiliana. Senza mai dimenticare le proprie radici, pur cittadino del mondo, Francesco continua ad amare le sue terre di boschi e valli, e forte anche delle sue avventure oltre oceano desidera offrirsi per accompagnare nel cuore dell’Appennino chi desideri vivere l’avventura e l’outdoor senza a tutti i costi intraprendere lunghi viaggi. Un Appennino che presenta la sua wilderness di tutto rispetto, teatro ideale per affrontare insieme a Francesco affascinanti ‘microavventure’. Piccole spedizioni a piedi dove il viaggio diventa il contenitore ideale per vivere un’esperienza unica, motivante, formativa, ispiratrice

Logistica e itinerario: Partenza da Piacenza alla 6.00am in auto o bus privato, 2 ore di percorso da Piacenza al punto di partenza

  • Giorno 1: Cerreto/Tartago – Area Monte Carmo. 15 km
  • Giorno 2: Area Monte Carmo – Area Torriglia. 15km
  • Giorno 3: Area Torriglia – Area Aveno. 15km
  • Giorno 4: Area Aveno – Portofino. 15km

 

Le attività di Survival/BushCraft proposte dal trip leader durante il percorso sono molteplici, e includono:

  • Orienteering (lavoro con mappe, bussola, GPS, sole, stelle)
  • Knife safety/Knife and Axe Basic Skills. Uso del coltello e degli attrezzi da taglio
  • Cordage making. Fabbricazione di cordame con materiale naturale
  • Fire. Accensione e gestione del fuoco con metodi moderni e primitivi
  • Trapping. Solo dimostrativo: tecniche di trappolaggio primitivo
  • Shelters. Costruzione di rifugi improvvisati di emergenza
  • Food: search and use. Riconoscimento di risorse alimentari naturali

Cosa portare nello zaino:  

  • Cucchiaio
  • Occhiali da sole
  • Cuscino gonfiabile
  • Materassino in schiuma
  • Borracce oppure sacche da idratazione tipo CamelBak per avere con sé autonomia di circa due litri d’acqua
  • Bandana (mille usi)
  • Sacca toilette/ciabatte/mini asciugamano/pezzo di sapone
  • Medicinali e mini pronto soccorso personale
  • Protezione solare alta
  • Berretto
  • Zaino da 60 litri circa: meglio non ecceda i 9/10kg una volta riempito. Ovvero con i 2 litri d’acqua massimi previsti non sia più pesante di 12kg. Si consiglia vivamente, per non sopravvalutarsi, di caricare il proprio zaino con un peso equivalente a quello che si porterà durante l’esperienza, e di camminare per alcune ore, per avere una percezione reale dello sforzo che richiede trasportarlo, per non avere sorprese in ambiente
  • Sacco a pelo: solitamente nell’area interessata da questo trek in piena estate difficilmente si scende sotto i 10 gradi. Da Settembre in poi, per non avere sorprese, meglio essere muniti si un sacco a pelo in grado di garantire comfort anche quando la temperatura esterna è di circa 0-5 gradi
  • Salviette umidificate
  • Carta igienica
  • Repellente forte (zanzare, moscerini, mosche, zecche)
  • Accendino
  • In caso di pioggia: oltre al copri zaino possono essere utili sacchi di plastica grandi e robusti per proteggere il contenuto dello zaino ed organizzarlo in comparti separati.
  • Calzature: molto personale. Il tipo di terreno prevede che si possano usare calzature tipo ‘trail’ a collo basso ma con suola con buon grip. Oppure se si temono distorsioni e si ha meno esperienza meglio optare per più pesanti scarponcini a collo alto.
  • Abbigliamento: biancheria intima, calzini tecnici (con rinforzi nei punti di maggior stress), pantaloni corti, pantaloni lunghi da trekking, pile (anche due per indossarli a strati se si teme e soffre il freddo), t-shirt, k-way/guscio antipioggia/vento

TheGira fornisce questo equipaggiamento per tutta la durata dell’esperienza:

  • Speciali amache da giungla, provviste di zanzariera e telo antipioggia. Un sistema innovativo per dormire sicuri nelle foreste.
  • Comode ed indispensabili torce frontali.

 

Per prenotare o chiedere altre info scrivici a info@thegira.it

Prossime date 15 o 22 settembre. I posti disponibili per quest’avventura sono minimo 5, massimo 7 e solo al raggiungimento di questo numero si potrà realizzare l’attività

Note:

Portare contanti: non si incontrano Bancomat prima di arrivare a Torriglia.

Scarso segnale cellulare in varie sezioni del percorso (il trip leader, in caso di necessità, possiede apparecchio satellitare Garmin inReach che invia e riceve messaggi, senza bisogno di campo cellulare).

Se si utilizza molto il cellulare per scattare foto, tenere presente che non sempre lo si può ricaricare. Portare con sé in quel caso batterie di backup/power bank.